mercoledì 8 febbraio 2017

Quello che non avrò la possibilità di raccontare

Partendo da un video, quattro giorni dopo l inizio della prima elementare, circa 7 mesi dopo l'attivazione. Cosa hai fatto oggi a scuola? Ecco quale domanda più difficile e più sbagliata e meno colloquiale avessi potuto fare... Ma una domanda che ha avuto una risposta: i teremoto sono i toi toi che cadono, con le sue manine sulla testa, e vai fuori vai fuori. Deduco prove di evacuazione. E ci provo. E quando dobbiamo uscire tutti fuori? Quando i teremoto, quando i fuoco.
Video di due anni dopo, terza elementare indecisa tra la lezione sui dinosauri o lei che canta Giorgia, ed intona tutta una ottava fino al la.
E quindi in due anni cosa è successo? Mi hanno cambiato la figlia? No è sempre lei.
Abbiamo trovato la lampada di Aladino e l abbiamo sfregata bene... No.
È arrivata la fata smemorina e bidibibodibibu fa la magia tutto quel che vuoi tu... No mi mancava salacazula.
E poi che è successo? È successo che io non sarei mai bastata per aiutare mia figlia. Ci voleva un metodo multidisciplinare duttile e malleabile, a misura di bambino e a misura della sua disabilità.
Bene brava (vabbe) dicci dicci come si chiama.
Io non lo so.
Ho solo deciso che non sarei più stata la staffetta di nessuno. Oramai esistono qualche migliaio di mezzi di comunicazione diversi, tutte le figure che avevo scelto per mia figlia dovevano comunicare tra loro condividere le criticità e programmare interventi INSIEME, mia figlia ha il sacrosanto diritto di avere un team, ed io non ho mai saputo giocare al telefono senza fili.
E quindi, impiantata all ultimo anno di asilo, è arrivata la prima elementare, che per riforme si chiama primaria ecc ecc ma se dico prima elementare ci capiamo lo stesso.
G. è stata avviata alla lettura sillabica dal centro impianti, ma la logopedista che la seguiva per lei sceglie un altro metodo: la scomposizione dei singoli fonemi e quello che faceva pa ne diventa p a n e e g. non capisce più che si sta parlando di pane. Incontri su incontri, il metodo non funziona con lei chiediamo cambio, senza lasciare passare idi e calende, 6 mesi sono un periodo più che indicativo per trarre le somme.
Ed allora bisogna trovare un metodo un sistema che la riporti a leggere subito, oltre al sistema logopedico che è diverso dal metodo degli insegnanti, tre sedute con la logopedista e le sillabe tornano ad avere un senso. E a casa? Un sistema molto simile è Facile Facile di Manuela Duca. E cosa succede? Lei inizia a leggere come un treno e quando legge sparisce ogni dislalia, legge alla perfezione ma nell eloquio spontaneo non ha lettere ponte ed ha ancora evidenti difetti di pronuncia. Le riproponiamo i librotti cartonati di quando era piccina scritti in stampato maiuscolo. Non legge i testi scolastici ma i libri.
Neanche 10 giorni dopo automaticamente decodifica anche lo stampato minucolo, si sente motivata perché lo fa da sola e legge al gatto, ai pupazzi... E sua sorella ed io ci mettiamo tutte le sere nel lettone con lei e le chiediamo la favola della buonanotte e facciamo finta di addormentarci alla fine.
La lettura prosegue associata ad immagini.
Arrivano La gabbianella ed il gatto di Sepulveda. Dobbiamo capire. Leggiamo la storia diverse volte, costruiamo la gabbianella ed alla fine guardiamo il film. La comprensione c'è.
Il metodo per l apprendimento della matematica si presta invece poco alle capacità di g. di quel momento, il piano formativo della scuola prevede il metodo lucangeli che dimostra di avere concetti di astrazione che su g. non hanno presa, per cui decidiamo di presentarle il metodo Bortolato, con risultati tangibili immediati.
Dal punto di vista pragmatico siamo però a "i teremoto sono i toi toi sulla testa, vai fuori vai fuori..."
E quindi mi imbatto nella theory of mind e nelle funzioni esecutive, e ne parlo all uonpia. Parte un bellissimo programma mirato tenuto con competenza e scadenziato. L importante è avere un termine misurabile, se i risultati ci sono la strada è percorribile, diversamente no, si deve tentare altro. Intanto proseguiamo con musicoterapia, e leggiamo tanto, tantissimo.
L acquisizione autonoma della lettura le cambia davvero la vita ed inizia a capire ciò che legge, continuiamo a schematizzare e raccontare. Il programma scolastico è quello dei suoi compagni e i tempi di acquisizione sono i medesimi. Si sceglie di proporre a G. entrambe i metodi, integrati e intervallati da giochi mirati e lapbook. Oramai in casa abbiamo una nutrita biblioteca personale Erickson. Usiamo il cloze method.
Due mesi dopo l inizio della prima elementare il qiv di g. è 70 e si affaccia la diagnosi del ritardo cognitivo lieve, ma l apprendimento scolastico è molto molto buono. Importante per noi è una mamma che, mentre cercavo appuntamento allo stella maris per cercare di avere un test che tenesse in considerazione la sordità, mi invita a darle qualche altro mese e ad aspettare. Soltanto l affacciarsi della diagnosi cognitiva è devastante, non solo sorda ma anche....
E la prima continua, nel frattempo il Tar ci dà ragione, secondo la scuola i minorati sensoriali non hanno diritto alle ore in deroga, il Tar lo chiama abuso.
Decidiamo di impostare le tabelline.
G. Ha un disturbo certificato sulla memoria a breve termine, ha avuto una emiparesi grave, ha disprassia verbale e ritardo di linguaggio in comprensione e produzione.
Le tabelline le vengono presentate sotto forma di raggruppamento. E giochiamo e ci inventiamo delle carte da gioco. Un giorno fantastico g. fa i capricci, non vuole mangiare tubettini con i piselli e sulla mia tovaglia trovo i tubettini raggruppati per due, dieci file e i piselli raggruppati per tre, 10 file. Siamo verso la fine della prima ed ha capito il senso delle tabelline che impara tutte. A due mesi dall inizio della seconda le sa fino al 9, perfette. Usiamo un sistema velocissimo con le dita non il solito 3*4 5*8 solo a memoria. È una scheggia. La maestra mi ferma e mi dice: l ho dovuta mandare fuori perché suggeriva a tutti... Ho vinto il superenalotto quel giorno! (In senso figurato).
Un passo indietro a marzo della prima elementare: mal di testa continui. Lastre, non è l impianto, chiude male la bocca e il cranio non cresce simmetricamente, o chirurgia maxillo-facciale o una serie di apparecchi ortodontici. Ha in bocca un apparecchio che le dilata il palato, con una specie di contrappeso, ha fili e stelline metalliche, ha anelli, ha la notte la maschera di delaire. Deve re imparare ad ingoiare e ri capire dove e come mettere la lingua. Penso: ora torna indietro, ora non parla per dolore e invece a luglio mentre guarda i suoi adorati Pokémon inizia a cantare la sigla. E va e va e va. Gli apparecchi funzionano e il problema inizia a risolversi. Le persone che la seguono sono splendide, hanno trovato il modo per essere sempre capiti da lei anche con aspiratore acceso, usano una mascherina con visiera trasparente. La seconda elementare è un anno bellissimo. I suoi compagni sono straordinari così come i loro genitori, tanti momenti per stare insieme oltre la scuola, i compagni parlano a turno e gestiscono il rumore, e parliamo di bambini di 7 anni!!!! Rendimento scolastico al top, dizionario su ppt delle parole nuove, produce testi scritti.
Quando su racconto del qiv a 70 ometto che una delle conseguenze sarebbe potuta essere l incapacità di produrre testi scritti... Felice andiamo avanti in Ferrari. Iniziamo le mappe concettuali e impostiamo il metodo di studio in previsione di storia e geografia. Tutti, uonpia casa e scuola, oramai siamo un team collaudato e la nostra esperienza viene applicata ad altri bambini sordi.
La terza... Musicoterapia della voce con canto lirico, diventiamo oggetto di studio che sarà pubblicato. Studia.
La pagella ieri.
Purtroppo al primo quadrimestre non ci è concesso il 10!
9 ovunque e allora sapete cosa ci sta? Il gesto dell ombrello! Tie' alla sordità a chi ci ha avversato... Fuori luogo?
No fuori luogo è un bambino che non ha possibilità alcuna di comunicare, su cui si fossilizzano metodi che non funzionano perché adulti decidono che l unico metodo per quel bambino lo conoscono loro. Fuoriluogo e' fare piangere mamme perché un metodo non funziona sul proprio figlio e gli viene detto che a 4 anni è troppo tardi! Quattro anni tardi per cosa? Come se la vita di una persona a quattro anni fosse già scritta e già segnata. Io non so neanche cosa mi accade tra 10 minuti, ma tra cinque forse si. Le mie figlie litigheranno perché la piccola sfogliera' i quaderni della grande, che le dirà di farsi i fatti propri e la piccola le risponderà: ho finito tutti i fatti miei ed ora mi faccio i tuoi. Fuori luogo è andare contro le mamme incolpate perché i propri figli non rispondono a "quel" sistema, a cui magari si  accosta un'altra diagnosi di due parole di fila in inglese per farla più grave, solo per non dire che non esiste un unico metodo universale che produca ovunque e su chiunque gli stessi risultati. Se una strada non funziona in tempi accettabili si deve percorrerne un'altra, e poi un'altra e un'altra ancora.
E dulcis in fundo.
Fuori dai social da qualche giorno e non tornerò. Sono stata oggetto di scherno, di calunnia, di insulti di ogni tipo mentre avevo parecchio da fare, come si può leggere. Per un tag si innescava una bomba, per un pensiero diverso diventavo una canzone. E questo faceva stare male altri, io ignara. Aprire i social ormai mi faceva paura. Mi è stata augurata qualunque cosa mentre mia figlia.... È scritto tutto su...
Il mio libro preferito ha una frase: l uomo è schiavo di ciò che lo domina. La paura non può più ora, perché fuori da ogni cosa torno invisibile, torno la mamma di g.
L ho capito dopo una crisi aritmica alle due di notte, primo intervento nel 2010.
La cosa curiosa è che buona parte delle persone che hanno osteggiato in privato il giorno di natale ti scrivevano di problemi familiari o ti chiedevano cosa fare con la 104.
Perché conosco le leggi? Perché io ho una figlia sorda, ho compilato ap70, ho vinto tre cause e l ho fatto da sola.
E allora prima di mettere le mamme coraggiose, quelle con le palle, in croce, facciamoci una domanda. Una.
Ah. Qiv inizio terza elementare 110.

domenica 9 ottobre 2016

Roger pen a scuola - La nostra esperienza

Perchè questo articolo.

Il primo anno alla primaria non è stato semplice: una bellissima (ogni scarrafone è bello a mamma sua) bambina con un fiore di feltro sulla testa, al di sotto del quale passa un cavo nero, che a volte è rosa con le perline e termina con una specie di... boh?? dietro l'orecchio sinistro... A destra porta una protesi acustica...

Dicono che sia sorda ma non parla con i segni... anzi lei parla.. Ma chissà se è proprio sorda sorda... mah... EPPURE NON SI VEDE... EPPURE SEMBRA (LO E' ASSOLUTAMENTE) UGUALE A TUTTI GLI ALTRI BAMBINI..
Se la guardo capisce, no anzi può leggere le labbra, puo arrangiarsi...

E' quello che la gente comune pensa di lei, prima di conoscerla, poi dopo che l'ha conosciuta si rende conto di quanto sia straordinaria (ogni scarrafone ecc ecc....).

E li partono le centimigliaia di raccomandazioni della madre e dell'UONPIA a cui vanno i miei piu sentiti ringraziamenti su "come avere una comunicazione efficace con un sordo".

Il secondo anno le raccomandazioni della mamma funzionano ed è un anno splendido... Finalmente!!

E poi le leggi cambiano, le persone si avvicendano, ed oramai le raccomandazioni diventano una nenia: Gaia hai spiegato tutto? Hai detto che????

E roger pen? La usano bene? sei soddisfatta? Ti collegano quando serve?

Ic stantibus rebus (stando così le cose)...
Facciamo un libretto di istruzioni e mettiamo nel PEI.

Ho creato un .pdf in cui spiego brevemente cosa è e come funziona l'impianto di mia figlia, il cambio delle pile, il significato delle spie e quando chiamare la famiglia con immagini e introduco il sistema fm.
Il pdf è fatto su misura e decido di non metterlo in rete, chi ne desidera una copia puo chiedermela via mail.

Ebbene le istruzioni inserite nel PEI;

"Comprendere la sordità - Una guida per scuola e famiglie" E. Bosco - ed. Carocci Faber (anche su amazon)



E quattro mini videoguide su roger pen, autorealizzate qui di seguito











Per i genitori che hanno i figli in altri ordini scolastici

Scuola infanzia Cliccami
Scuola secondaria cliccami

Alla domanda Roger Pen o sistema FM da quando intendo rispondere, secondo la mia piccola opinione ed esperienza con quello che non accade in Italia













E' la mia opinione. Giusta o sbagliata che sia è una opinione puramente personale, opinione costruita sulla mia esperienza, che scelgo volontariamente di esprimere, esponendomi alle solite "espressioni di dissenso" usando un eufemismo su bacheche personali nei social.

Se devo comprare un'auto vado in concessionaria. Il concessionario usa parole difficili, che io non conosco e di cui forse non mi interessa, e che magari neanche lui conosce. Fa scena.
Wow.. il concessionario mi ha detto che posso...

Poi trovo il conoscente che ha la stessa auto:

Ma tu sei contento? Hai assistenza? Usi proprio tutto quello che ha detto il concessionario? Ti sono capitati guasti?

Fatevi una opinione.. ma che sia la vostra.

SDG





sabato 10 settembre 2016

Cura e manutenzione giornaliera dell'impianto cocleare a misura di mamma e Gaia

Oggi proviamo a raccontarvi come ci prendiamo giornalmente cura dell'impianto.

Non tutte le marche sono fatte allo stesso modo, ma le indicazioni generali sono simili.

Ho lasciato che le mie figlie di 12 e 8 anni risolvessero il quesito accessibilità.

La presentazione rapidissima su ios ci ha preso 5 minuti, il video ne dura 4.

Gaia, abilissima perchè gia adotta questo sistema dalla fine della seconda elementare ha scritto le slides sotto dettatura.

Il video e la presentazione non sono tecnicamente comparabili ad altri lavori, è un lavoro con le mie figlie e per me ha il valore della collaborazione.

Se anche ad uno solo è utile, ne siamo felici.

E' il risultato di quanto imparato tra convegni e conversazioni tra mamme.

Buona visione.



Cliccami


sabato 16 luglio 2016

I nuovi LEA visti (finalmente) con gli occhi dei pazienti sordi e qualche riferimento all'autismo

Abbiamo letto il punto di vista dei tecnici, delle associazioni di genitori, di categoria, ma ancora nessuno lo ha letto?
Se si cosa avete capito?
Io, onestamente poco e da mamma di paziente con nessun titolo sulla sordità, mi diletto intanto nel mettere in evidenza le pagine di interesse per patologia, e qualche commento del quale gia mi scuso con i tecnici... Queste mamme hanno poi sempre qualcosa dire, no?!

Partiamo dal rovescio...

FM e ausili alla comunicazione in comune con l' autismo

I codici di ricevitore e trasmettitore fm sono rimasti gli stessi, ma il nomenclatore fa anche riferimento ai sistemi bluetooth (!!!!!). In teoria, quindi coprirebbero un minimic? Tentare con prescrizione!!!!!!!!!




Comunicatori simbolici 

Parto dal presupposto che sappiate che per comunicatore simbolico si intendono anche ausili riconducibili quali pc, tablet o ipad, e telefono cellulare. Nei preventivi dei comunicatori per autistici i programmi venivano inseriti, ma non sempre coperti dalle asl, il nomenclatore si esprime in maniera positiva.



ed infine i telefoni amplificati per sordi, partendo dal presupposto che il "per sordi" corrisponde ai sordi preverbali possessori della legge 381



Qualcosa in più c'è  e non appena capisco meglio il funzionamento aggiorno il file.

Ed ora.... rullo di tamburi.....

Le protesi acustiche e gli impianti cocleari




Tralasciando tutto il discorso occhiali per le sordità trasmissive di cui ammetto di sapere poco o nulla, esprimo un paio di pensieri sui retroauricolari e cito un film "tanto rumore per nulla"???
Evviva ci sono le protesi acustiche digitali, ma solo dando uno sguardo al numero di canali, probabilmente il riferimento è alle protesi di 10 anni fa.
Seppur digitali, quindi, restano "protesi sociali", e sono certa che la quota a carico del paziente continuerà ad esistere, i tariffari infatti non li ho ancora trovati.
Il nomenclatore fa una distinzione tra minori di 18 anni preverbali vs post verbali e sordità acquisite.
Ma anche nei preverbali, sempre leggendo il nomenclatore il medico DEVE giustificare i requisiti sociali del minore (!!!!! cito Vasco e va bene così... senza parole!!!!!!)


Il nomenclatore riconosce gli archetti per le sordità trasmissive

Per gli impianti invece restano invariati i precedenti codici, ma viene aggiunto il controller.
Tutti conosciamo l'enorme disparità regionale delle valige degli impianti, alcune regioni non lo prevedevano...
Ma le pile???????
Staremo ancora al buon cuore delle province e delle regioni???
Gli accessori acqua non ci sono e gli accessori per l' ascolto della tv idem, ma faccio riferimento a quanto scritto sopra sul bluetooth, vale sempre la pena di tentare la prescrizione.

"Ai posteri l'ardua sentenza" forse tra altri 20 anni!!!!!



domenica 3 luglio 2016

Genitori e legge 104 art. 3 comma 3

Mio figlio è possessore della legge 104 articolo 3 comma 3: cosa mi spetta?

La legge quadro n. 104 del 1992 tratta di diritti e agevolazioni in ambito di disabilità. 
Se per un genitore è una nuova condizione intorno a cui sviluppare la propria vita e la vita del proprio figlio, lo è anche molto spesso per i datori di lavoro, che magari si trovano per la prima volta a confrontarsi con con un diritto ma anche un mare di leggi, note e circolari Inps.
In questi anni posso solo ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato, aiutato ed hanno avuto umanità e sensibilità, oltre a correttezza, massime. 

La legge 104 fa distinzione tra i bimbi fino a tre anni e i bimbi dopo il compimento del terzo anno di età.

  • Bimbi fino a tre anni.

Mamma e papà hanno diritto (in maniera alternata) a:

due ore gionaliere fino al compimento del terzo anno, tre giorni dopo il compimento del terzo anno di vita. riferimento circolare 133/2000 INPS 


  • Bimbi dopo il terzo anno di età

I genitori hanno diritto a fruire di tre giorni di permesso al mese anche frazionati come previsto dalla nota Inps  Messaggio 16866 del 28 giugno 2007


  • Sono retribuiti?

Si come specificato nella legge Legge 27 ottobre 1993, n. 423.

  • Danno diritto ai contributi figurativi per il raggiungimento della pensione?


Un altro beneficio a favore dei bambini disabili è l' elasticità degli orari di lavoro come previsto dalla legge 53/2000 ma regolamentato dai contratti collettivi nazionali

  • I permessi e i congedi previsti dalla legge 104 incidono sulla maturazione di ferie e 13esima mensilità?

No, equivalgono a periodo lavorativo: http://www.handylex.org/schede/permessiferie.shtml

  • Congedi parentali

Terminati i congedi parentali previsti dopo la maternità, la legge 104 articolo 3 comma 3 consente di prolungare il congedo parentale fino ad un massimo complessivo di tre anni (considerando anche il tempo del congedo ordinario) fino al compimento del 12esimo anno di età del bambino come previsto dall'articolo 8 del  Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80 e 
Messaggio INPS - Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici - 16 luglio 2015, n. 4805, retribuiti al 30% per tutta la durata della fruizione del diritto, ovvero fino al 12esimo anno del bambino.

Inoltre...
  • Congedo straordinario

Il possesso della connotazione di gravità della legge 104 consente di usufuire di 2 anni interi o frazionati di congedo straordinario retribuito come previsto dal Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, retribuiti appunto al 100%.

  • Posso alternare o usufuire di piu diritti contemporaneamente?

Si ma con le seguenti regole:
  • Posso usufuire nello stesso mese dei 3 giorni di permesso interi o frazionati previsti dalla legge 104 e del frazionamento del congedo straordinario
  • Posso usufruire nello stesso mese dell'estensione del congedo parentale in modo frazionato e del congedo straordinario
  • NON posso usufuire nello stesso mese dei 3 giorni di permesso interi o frazionati previsti dalla legge 104 e dell'estensione del congedo parentale in modo frazionato e del congedo parentale.


Ricordo inoltre che fino al compimento dell'ottavo anno di vita del bambino si ha diritto anche a 5 giorni all'anno di assenza non retribuita per malattia del figlio, certificata dal pediatra.

Fonti





domenica 12 luglio 2015

Buon viaggio... "E per quanta strada ancora c'è da fare...amerai il finale!".

E' da una settimana che ripenso alle parole di un Amico... alle parole che riportano ad una canzone: Buon viaggio. "E per quanta strada ancora c'è da fare...amerai il finale!".

 Dal mese di giugno ri seguo le fasi della mia con l'opzione di facebook "accadde oggi". Quel giugno 2012 vissuto con terrore e angoscia... con quella diagnosi che mi aveva frantumato l'anima in migliaia di minuscoli, irregolari pezzetti di cristallo... Il mio viaggio inizia li con i LEI NON. Questo viaggio iniziato con l'essere travolti dal treno in corsa dei sensi di colpa, del: è troppo tardi, della galleria buia... E si io sono in viaggio... Ho inevitabilmente perso treni in corsa perchè ero in ritardo, altri... li ho rincorsi e non so neanche io come ho fatto ma alla fine ci sono salita sopra... Inevitabilmente nel viaggio ho incontrato traffico, rallentamenti, semafori rossi, ho corso disperatamente davanti al giallo e sono passata... indenne... 
Tante volte dalla disperazione avrei voluto scendere dal treno... e come ogni buon viaggio ci sono stati incidenti piu o meno gravi con lividi e ferite...e qualche buona cicatrice... Man mano che i kilometri sono scorsi mi sono resa conto di quanto fosse lunga la strada alle mie spalle... Si io avevo viaggiato, e una buona parte di tappe riporta le bandierine del nostro passaggio... 
Tante volte il rumore del traffico era così assordante e fastidioso che avrei voluto non avere le orecchie e non avere forse neanche la bocca per reagire... Vicini di sedile, compagni di viaggio, automobili che mi hanno tagliato la strada... Ma la tappa successiva c'è sempre stata! ed ogni volta è stato bellissimo! Il mio viaggio non sarà mai uguale al tuo.. ed è questo il bello... Buon viaggio Stefania, buon viaggio!!!! 

E per quanta strada ancora c'è da fare... ne sono certa... io amerò il mio finale!

MV porto quelle tue parole con me!

Buon viaggio! (cliccami)


mercoledì 8 luglio 2015

Viaggi estivi: sordità e mezzi pubblici: difficoltà oggettive e speranze nell'abbattimento delle barriere architettoniche sulla sordità

Il comune pensiero è: perché mettermi in auto a 38 gradi centigradi, farmi due ore di coda e perderne altre due di parcheggio per andare al mare?
Prendo il treno, con due bimbe di cui una sorda e possessore di carta blu.
Fila allo sportello per il biglietto: per fare un biglietto regionale nominativo adulto + bambino possessore di carta blu a/r un quarto d'ora, non è comune e gli operatori devono inserire i dati in schermate che "non comunicano" tra loro.
Qual è il diritto di un possessore di carta blu? (riservata ai possessori di legge 381)


  • Pagare la metà del costo di un biglietto regionale ed avere accompagnatore gratuito se minore
  • Se adulto viaggio gratuito
  • Se adulto con accompagnatore riduzione del costo del biglietto dell'accompagnatore
(fonte http://www.trenitalia.com/tcom/Informazioni/La-guida-del-viaggiatore/Altre-riduzioni-e-carte-sconto-a-tua-disposizione#6 )


Mia figlia di fianco a me allo sportello 

Prima osservazione
  •  la voce dell'operatore arriva distorta, tocca ripetere, è necessario prima dell'emissione del biglietto comunicare se il pagamento è in contanti o bancomat o cc
Seconda osservazione
  • I treni passano, rumore di fondo tremendo, e i microfoni gracchiano... Se ho bisogno di informazioni quindi come faccio?
Terza osservazione
  • I tabelloni arrivi/partenze
Per non avere difficoltà è necessario conoscere il proprio numero di treno per identificare immediatamente il binario, o l'orario e andare a senso. Diversamente si aspetta scorrano nel tabellone le località delle fermate.

Quarta osservazione
  • Treno in transito, treno in arrivo al binario n. e annuncio ritardo sono tra la folla con i treni che passano, frenano ecc. Persino chi è perfettamente udente chiede a chi è di fianco se ha capito.
In Europa ed finalmente anche alcune stazioni italiane si stanno attrezzando con aree ad induzione magnetica, oramai presente nella maggior parte di protesi acustiche ed impianti cocleari identificata dal simbolo
Sul treno ovviamente l'ascolto è compromesso dal rumore di fondo, noi nei lunghi percorsi (almeno oltre un'ora) decidiamo di utilizzare la roger pen per consentirle l'ascolto di un cartone animato o anche per conversare in quanto gli unici treni un po meno rumosi sono i treni ad alta velocità.

Quinta osservazione
  • Due treni che passano contemporaneamente compromettendo anche l' ascolto degli udenti.
Un possessore di carta blu identifica in un certo senso la propria patologia o minorazione. Basterebbe formare gli addetti allo sportello sugli ostacoli di comunicazione e utilizzare programmi di sottotitolazione istantanea.

Una esperienza personale partita con un po preoccupazione ci è accaduta molto recentemente.
Siamo tra i pochi che possiamo raccontare di un incidente in treno risoltosi positivamente per il tempestivo intervento del capotreno, per la serenità e la collaborazione tra i passeggeri, la sensibilità del personale di un suolo privato adiacente al fermo del treno e il tempestivo intervento delle forze dell'ordine. Fatta presente la nostra personale situazione al capotreno ed alle forze dell'ordine e quella degli altri passeggeri, hanno reso possibile la ripresa del viaggio fino alla destinazione.

Dopo il treno prendiamo il bus. 
Pochi operatori di sportello sanno informare sulle agevolazioni di trasporto per i disabili, e spesso si sente l'affermazione: disabile??? Ma cammina!!
In giro per l'Italia se non si trova tra i passeggeri vicini chi fa lo stesso percorso è difficilissimo capire dove sei e dove devi scendere. Se gli autobus sono muniti di casse e voce che preannuncia le fermate, il volume è spesso troppo basso, la confusione maschera, le casse non funzionano. Se è applicato un sistema legato ai numeri sarebbe auspicabile l'utilizzo di un tabellone che illustrasse numeri e percorsi, ma per ora non l'abbiamo trovato.
Considerando che ormai gli smartphone sono di utilizzo universale sarebbero utili app in grado di guidare i viaggiatori/turisti dal luogo di partenza al luogo di destinazione.

Ad Imola quasi tutti i semafori hanno chiamata pedonale in braille, ma come per la sordità, utilizzare il braille è una scelta e non è detto che tutti gli ipovedenti lo conoscano. Come visto all'estero magari un sistema vocale abbinato alla scritta visiva STOP and Go potrebbe facilitare e unificare la comprensione.

I taxi: radio con musica, radio di servizio, e seduta posteriore con aria condizionata accesa... Condizione limite di ascolto veramente difficile.

E' giusto un pensiero sulle nostre personali esperienze di viaggio e un augurio per il futuro.