mercoledì 3 gennaio 2018

Anagrafe separata per studenti con disabilità


Press-IN anno X / n. 15

OrizzonteScuola.it del 03-01-2018

Anagrafe Studenti, dal 15 gennaio inserimento dati alunni disabili: dalla certificazione al PEI

Il MIUR ha comunicato, con la nota n. 4 del 3 gennaio 2018, la disponibilità in SIDI delle nuove funzioni, finalizzate al trattamento delle informazioni relative agli alunni disabili.
Nella nota si ricorda che il DM n. 162/2016 ha previsto una partizione separata, nell’Anagrafe Nazionale degli Studenti, per la gestione dei dati relativi ai suddetti alunni frequentanti le scuole statali: SIDI – Area Alunni, – voce di menu “Gestione Alunni” – sezione “Gestione alunni con disabilità”.

Le informazioni da trattare, tramite le nuove funzioni, sono relative alle certificazioni di disabilità, alle diagnosi funzionali, al profilo dinamico funzionale e al Piano Educativo Individualizzato, necessarie per l’assegnazione del personale docente di sostegno.
I suddetti dati costituiranno un apposito fascicolo, che seguirà l’allievo disabile in tutto il suo percorso scolastico.
L’accesso e l’utilizzo dell’applicazione è consentito e riservato soltanto al Dirigente Scolastico o a un suo delegato (utente scuola), con profilo espressamente abilitato.

Questi i passi da seguire:

A. Creazione del fascicolo dell’alunno disabile;

B. Acquisizione dei seguenti dati:
◾ dati certificazione medica;
◾ presenza di P.D.F (Profilo Dinamico Funzionale) e P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato);
◾ per la scuola secondaria di II grado, anche eventuale percorso semplificato e/o differenziato;
◾ ore di sostegno.

C. Inserimento in formato PDF e in forma anonimizzata (riguardo ai dati anagrafici), della seguente documentazione:
◾ verbale di accertamento del collegio medico-legale;
◾ diagnosi funzionale;
◾ profilo dinamico funzionale (P.D.F.);
◾ piano educativo individualizzato (P.E.I.);
◾ certificato di idoneità psico-fisica per l’attività di laboratorio di istituto (per le scuole secondarie di II grado);
◾ eventuale accettazione della proposta di un P.E.I. differenziato (per le scuole secondarie di II grado).
Le funzioni per l’inserimento dei dati saranno disponibili dal 15 gennaio p.v.

Le scuole, ai fini suddetti, possono avvalersi della guida operativa disponibile nell’area “Procedimenti amministrativi” del portale SIDI.
In caso di problemi tecnici dell’applicazione ci si può rivolgere al gestore del Sistema Informativo: 800903080.
Per dubbi sulla documentazione da inserire o su aspetti normativi è disponibile la casella di posta, attiva dal 15/01/2018.
Per difficoltà, infine, riguardanti la fase di inserimento delle informazioni si può contattare l’Ufficio Statistica e Studi.


Argomenti correlati: Disabilità e società  - Scuola

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http://www.pressin.it/leggi.php?idarticolo=54771

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Per informazioni e segnalazioni: info@letturagevolata.it
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martedì 2 gennaio 2018

Il ddl Lorenzin

Che cosa cambia?
Cambia che le protesi acustiche non sono più vendute da un commerciante ma da un professionista sanitario iscritto ad un ordine professionale. Specifico meglio la figura di un audioprotesista aveva responsabilità pari ad un commerciante.
E mi viene da dire finalmente! Dal 2014 sapevo che prima o poi ci saremmo arrivati.
Che cosa cambia?
Se per chi vende c'è il riconoscimento di un percorso di studi e di una categoria professionale (ndr. Percorso di studi non uguale per tutti: di mezzo una bella sanatoria che ha trasformato corsi regionali di neanche un anno senza obbligo di frequenza in lauree con test  chiuso a crocette), per chi compra la tutela che spiacevoli situazioni possono avere seri riscontri e possono essere segnalati all'ordine. E ci rimetto un finalmente!
Al riconoscimento dell'ordine professionale si aggiunge anche quanto previsto dai nuovi LEA: l'obbligo del controllo dell'apparecchio acustico venduto dopo un anno, per cui si esce dalla situazione del venduto e si entra nell'obbligo assistenziale.
Qui il testo completo del ddl
http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/in-parlamento/2017-12-22/il-ddl-lorenzin-e-legge-114704.php?uuid=AEebkVWD. Nel testo dei nuovi LEA invece da pag 67 in poi quanto ho affermato sull'obbligo della verifica all'anno dalla vendita.
E quindi
HAPPY NEW EAR!

giovedì 14 dicembre 2017

Due passi nella storia

Prima dell'avvento dell'elettricità gli apparecchi acustici funzionavano meccanicamente ed erano sostanzialemte divisi in 4 classi:

Trombe acustiche che aumentavano il suono di circa 12 db nelle frequenze di 1000/2000/3000 hz. Può essere considerato il primo apparecchio acustico



Tubi da conversazione 1796. è l'equivalente del primo sistema FM (che in reltà nasce come AM). Trasmetteva la voce dell'interlocutore direttamente nell'orecchio



Auricolari: non propriamente apparecchi acustici, ma aiuti che venivano messi dietro le orecchie, venduti a coppia mantenuti da una fascia morbida



Inserti per le orecchie fu la miniaturizzazione dei dispositivi illustarti sopra e non ebbe un gran successo, in produzione dal 1800 al 1930





venerdì 24 novembre 2017

Sordità e messaggi vocali su whatsapp: una app trasforma i vocali in testo

Anche per me, normoudente, a volte ascoltare un vocale è fonte di difficoltà come può essere ascoltare la voce riprodotta per una persona con sordità o ipoacusia (mi è stato chiesto di usare questa parola e qui ci sta bene).
In molti la conoscete, ma questa app mi è davvero utile ed è affidabile al 90%.


È disponibile sia per Android che per Ios (iPhone).
Una volta scaricata (è gratuita) si autoimposta in Italiano.
Utilizzarla è semplice:
Seleziono il messaggio vocale che desidero leggere in testo


Clicco su Condividi e seleziono la app


E appare il testo con una precisione superiore al 90%.


È sufficiente cliccare "open whatsapp".
Veramente interessante è la possibilità di fare traduzione su vocali in altre lingue.
Es. Vocale in inglese?
Imposto la lingua sulle impostazioni, lo trascrivo con la procedura su indicata e semplicemente lo incolli su Google traduttore se non sono in grado di tradurlo io.
Buon divertimento!



sabato 18 novembre 2017

Come funziona?

Per anni ho messo nello zaino qualunque cosa si potesse condividere: caramelle, giochi di ogni tipo, pizzette, frutta, dolcetti vari, facendo attenzione ai gusti e alle necessità alimentari di tutti. "Questo è per xxx che non può mangiare yyy, questo è per yyy e questi li distribuisci ai tuoi compagni a merenda, con questi ci giocate all'intervallo".
Giovedì una mamma della nostra classe, pensando ad una bimba appena operata, mi ferma, mi chiede se ho notizie... E poi.. " mi ricordo, Stefania, i primi giorni della prima elementare, la festa di compleanno del mio M., avevi una faccia tesissima ma sorridente.. Mi dicesti:- è la prima volta che la lascio da sola ad una festa- se non me lo avessi detto non me ne sarei mai accorta".
Quanto abbiamo lavorato per questa "normalità" pochi possono immaginare.
Quanta fatica per me verbalizzare il significato di no, cambiare la modalità di un banale rimprovero, imparare a comprendere la differenza tra un capriccio e una necessità che non era in grado di esprimere.
L'esposizione a: " il tuo comportamento mi rende triste perché.... Il tuo comportamento mi fa arrabbiare perché tu sai che... Il tuo comportamento mi rende felice, orgogliosa, fiera perché " ha cambiato il mio modo di fare il genitore. Mi rendo conto ora che ci siamo aggrappati al dialogo e tutte le reazioni e i nostri sentimenti vengono verbalizzati e motivati anche con l'altra figlia.
Alle mie figlie racconto serenamente le mie preoccupazioni, o le amicizie a cui mi sento legata e perché, o anche soprattutto con la figlia più grande, gli episodi tristi.
Parlo delle difficoltà e dei successi, nella speranza che comprendano che essere adulti non vuol dire essere indenni, essere invincibili, non avere dubbi e fragilità. Essere adulti vuol dire doversi confrontare, affrontare spesso entrando a casa e sorridendo proprio per loro.
Guardando Gaia, quanto affetto c'è nei suoi confronti, mi rendo conto che questa inclusione ce la siamo sudata, ce la siamo costruita. E uso il "siamo" perché l'impegno non è stato solo della bimba, ma in ogni nostro comportamento: andare al cinema, ad ogni compleanno, come fosse una terapia, stare in mezzo agli altri senza nascondersi, senza evitare domande ci siamo stati noi, l'abbiamo voluto e l'abbiamo cercato nonostante gli impegni e la stanchezza.
Tutti abbiamo affrontato la sordità, l'abbiamo sfidata e l'abbiamo vinta.
E cosa vedo ora?
Vedo che la disabilità viene fuori solo con le persone che teniamo distanti.
La differenza la facciamo noi. Alternativa non c'è.
Siamo noi che ci mettiamo in gioco ogni momento, come genitori e come individui.
Il metodo, la ricetta giusta non credo esistano.
So solo che il più grande dono che abbiamo è la capacità di esprimerci.
Facciamolo nel modo giusto.

giovedì 9 novembre 2017

Adattatori per protesi acustiche bte e rite


È uno screenshot di un articolo che in tanti, soprattutto i genitori di bimbi protesizzati molto piccoli si domandano se esista.
Questo guscio in silicone può avere due funzioni a mio avviso.
La prima è che può essere applicato ad una fascia consentendo l'adeguamento della forma dell'orecchio e la seconda è protettiva per sudore, polvere, umidità, sabbia e chi più ne ha più ne metta.
Mi sembra interessante anche il fatto che il guscio impedisce ogni manomissione (di manine curiose) del vano batterie e diventa una sicurezza in più.
E quanto costerà il guscio magico? Acquistato su aliexpress come privato pagati un euro la coppia (inclusa spedizione). Un solo euro, il costo di un caffè. In Italia beh, sicuramente avranno i soliti costi, il mio parere lo conoscete e mi avvalgo della facoltà di restare in silenzio.
Con alcune mamme però avevamo sperimentato delle guarnizioni o ring piatte in silicone, acquistate da normali ferramenta ben fornite, cucite su elastici e funzionava. Il guscio è però esteticamente accettabile e alla pratica veramente utile.
Il guscio è venduto in coppia in due dimensioni che coprono più o meno le due dimensioni più diffuse di bte e rite. Se acquistati in confezioni da 50 e 100 pz il costo è irrisorio.

mercoledì 8 novembre 2017

Formazione Docenti sulla sordità a Lodi

Lodevole iniziativa di Genitori Tosti Onlus.
Finalmente la possibilità di ascoltare relatori diversi, ma di prestigio sulla didattica dell'alunno con sordità.
Due giornate di formazione (e non solo di informazione) che per un genitore e un alunno possono fare la differenza.

Grazie.
Sul link l'evento